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PROFESSIONE FARMACISTA: COME MIGLIORARE IL BUSINESS

Claudia Rubioglio Comments 0 12 Marzo 2020

La farmacia è quel posto in cui, molte volte, si fa troppa fila e non sempre chi è presente si prende cura di noi. Il futuro, grazie ai progressi tecnologici, ci permetterà di trovare più facilmente il “farmacista di fiducia” che, oltre ad essere preparato, saprà essere un vero “manager della salute”.

Il Farmacista di ieri
Il farmacista è uno dei mestieri più antichi. Le sue origini risalgono al Giappone dove esistevano i “curatori”, quelli che noi oggi chiamiamo farmacisti. I rizotomi erano invece presenti nell’antica Grecia. Essi ricercavano e curavano attraverso l’utilizzo di erbe e radici. Anche nell’antica Roma vi era questa usanza. Proprio qui nacquero infatti le prime vere farmacie. Il pharmacotriba era colui che vendeva e realizzava rimedi medicamentosi. E non solo, all’interno dei monasteri medievali venivano organizzate delle officine farmaceutiche, soprattutto grazie alla presenza di orti botanici. Infatti, qui coltivavano le piante medicinali sperimentando in seguito l’azione terapeutica. Molto noti negli studi del settore medico e farmacologico, furono gli Arabi prima del VII secolo. 
La figura del farmacista in Italia iniziò ad affermarsi come professionista autonomo a partire dal XIII secolo. Ciò avvenne grazie all’imperatore Federico II di Svevia, fondatore dell’Università di Napoli.

Il Farmacista di oggi
Oggi per poter esercitare la professione di Farmacista, bisogna obbligatoriamente compiere un ciclo di studi. In Italia occorre frequentare la laurea magistrale – con durata di cinque anni – con esami teorico-pratici, tra cui il laboratorio, e un tirocinio da svolgere presso una farmacia pubblica, privata oppure ospedaliera. Dopo aver concluso l’università, bisogna obbligatoriamente abilitarsi alla professione tramite il superamento dell’esame di stato che consente di iscriversi all’ordine. Inoltre, il farmacista può specializzarsi in diversi settori: dalla farmacia clinica, alla farmacologia, alla patologia, alla biochimica, alla fitoterapia, alla cosmesi e alla galenica. Dunque, il farmacista oggi si occupa della preparazione, fabbricazione e controllo dei medicinali; della corretta posologia e degli effetti collaterali dei farmaci. 
Diffidate però dai farmacisti che non si interessano alla vostra salute: un buon farmacista è disponibile ad ascoltare i clienti, a dare i giusti consigli e, soprattutto, è molto attento al dosaggio.

Il Farmacista di domani

Ma come sarà il farmacista di domani? È stato pubblicato un report della Royal Pharmaceutical Society (RPharmS or RPS) – l’ente leader nel supporto della professione farmaceutiche in Inghilterra, Scozia e Galles – sulle future farmacie. Secondo la Royal Pharmaceutical Society, i farmacisti dovranno dedicare maggior attenzione sulla distribuzione dei farmaci e offrire un numero di servizi più ampio; inoltre, il loro compito dovrà essere anche quello di aiutare i clienti ad ottimizzare le loro terapie e, soprattutto, collaborare maggiormente in ambito sociale, ospedaliero e con gli altri professionisti del settore.
L’avvento delle nuove tecnologie avrà, molto probabilmente, un impatto anche sulle farmacie. Infatti, le farmacie del futuro avranno più tempo a disposizione da dedicare alla salute dei pazienti. Questo favorirà l’aumento dei servizi sanitari pubblici e i farmacisti saranno dei veri e propri “manager della salute”.
Grazie al progresso tecnologico nel campo della farmacia si potrà finalmente dire basta alle ore di fila dove, arrivati al vostro turno, sarete costretti a limitarvi solo alla consegna della ricetta o a chiedere ciò di cui avete bisogno. 
I farmacisti avranno tempo da dedicarvi, dandovi l’assistenza sanitaria che meritate. 
L’abito fa il monaco (anche nel lavoro)

Lo dice West Rose, azienda  leader negli abiti da lavoro per farmacia e medicale.  Le persone giudicano la professionalità di  un professionista anche dall’abito che indossa. Abiti poco professionali, sgualciti  trasmettono una  idea di  trasandatezza. Il nostro cervello, che lo si voglia o no, impiega circa pochi secondi per valutare una persona nuova e GIUDICARLA. COME SI VESTE, come si presenta, le sue espressioni… In generale la sua comunicazione non verbale…


La Farmacia del futuro

Monitor di ultima generazione prenderanno il posto degli scaffali, attraverso dei quali si potrà scegliere e acquistare i prodotti. Una farmacia digitale insomma, già anticipata dalla piattaforma Farmakom pensata per “l’e-commerce delle farmacie”. La piattaforma italiana nata nel 2016, ha aumentato notevolmente la vendita online dei farmaci da banco. Grazie a questo sistema le Farmacie riescono a vendere il 40% in più rispetto a prima. Ed è così che nasce la nuova figura del farmacista digitale. 
Inoltre, secondo il progetto “Inspiring the Future Pharmacy” – promosso da Banca Ifis e Credifarma, in collaborazione con Federfarma – le farmacie del futuro tratteranno i clienti come veri pazienti, soprattutto grazie all’inserimento di consulenze personalizzate.

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