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Abiti da lavoro professionali: l’importanza della qualità

Claudia Rubioglio Comments 0 13 Marzo 2020

L’importanza della qualità delle materie prime in un abito da lavoro è fondamentale per fornire abiti, calzature e cappelli adatti a ogni esigenza lavorativa, senza dimenticare elasticità, robustezza e resistenza, sia dell’abito stesso, sia delle cuciture.

Indossare abiti da lavoro specifici per il proprio settore di competenza è importante, sia per il rispetto delle regole, sia per la sicurezza.

Un abbigliamento da lavoro consente infatti di svolgere al meglio le proprie attività quotidiane e, in caso si sia a contatto con il pubblico, di essere professionali già al primo sguardo. Quando si acquistano degli abiti da lavoro per se e per i propri collaboratori, è fondamentale pensare sia alle condizioni lavorative della propria azienda, sia alla sicurezza, sia ai cambiamenti stagionali, in modo da fornire le divise più adatte per ogni settore e ogni stagione.

WestRose, azienda leader del settore,  sin dalla sua fondazione una certezza di qualità nel mondo degli abiti da lavoro.

Tutti gli abiti da lavoro proposti sono selezionati in modo da garantire la qualità delle materie prime utilizzate e cuciture robuste e durature, sia nelle decorazioni aggiuntive, sia nelle cuciture che compongono l’abito selezionato.

L’impegno quotidiano si manifesta sia nella consegna degli abiti e delle calzature per ogni settore lavorativo, sia attraverso i consigli e il supporto fornito in fase di acquisto, in modo da indirizzare i clienti verso le tipologie corrette in relazione alle norme di sicurezza.

Bisogna però approfondire cosa si intende con abito da lavoro.

In certi casi, le aziende non richiedono ai dipendenti di indossare una vera e propria divisa, con o senza loghi aziendali, ma si richiede un dress code, come nel caso di personale addetto presso gli uffici, a cui viene richiesto di indossare un vestiario sobrio ed elegante. La scelta di cosa indossare è più libera, purché, anche in relazione al ruolo ricoperto, sia rispettato un certo stile. In altri settori e mansioni invece può essere richiesto di indossare una divisa, in modo da garantire uniformità di vestiario e di rafforzare i brand aziendale. Un ottimo esempio sono tutte le attività del settore ristorazione, in cui i dipendenti sono tenuti a indossare uno stesso abito o divisa da lavoro, magari con i relativi marchi aziendali. In questo secondo casi si può propriamente parlare di abito da lavoro o di divisa aziendale, mentre nel primo caso si parla di dress code aziendale.

Le finalità di imporre l’uso di una divisa o di abiti da lavoro specifici può essere sia legata al marketing e all’uniformità, sia per ragioni di sicurezza e prevenzione degli infortuni. In questo caso gli abiti da lavoro rientrano nella categoria dei DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) e servono a eliminare o ridurre al minimo il rischio di infortuni e ad aumentare la sicurezza dei dipendenti. In questa categoria rientrano caschi protettivi, guanti e scarpe antinfortunistiche. L’obbligo della fornitura dei DPI è normato per legge e rientra nei compiti dei singoli datori di lavoro, che sono obbligati a porre in essere tutte le misure necessarie a tutelare la salute e la sicurezza dei dipendenti e collaboratori.

La distinzione fra abiti da lavoro e dress code si riflette anche su un aspetto secondario (ma non troppo): la pulizia. In caso sia vigente un dress code, è a carico del dipendente stesso scegliere quali abiti indossare e occuparsi della loro pulizia. Come facilmente intuibile, se il dipendente o il collaboratore non si adegua all dress code aziendale, l’azienda potrebbe ritenere il comportamento del dipendente una forma di inadempimento rispetto ad una direttiva che gli era stata fornita. Se invece è l’azienda stessa a prescrivere alle persone di indossare uno specifico abito, è suo compito provvedere all’acquisto, al lavaggio e all’eventuale riparazione degli stessi. Ai dipendenti spetta il compito di prendersi cura degli abiti da lavoro e non danneggiarli. In caso di negligenze riscontrabili, le riparazioni dovranno essere risarcite dal dipendente. Sotto questo aspetto non vi sono differenze sostanziali fra DPI e divise da lavoro, siano di militari, infermieri o camerieri.

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